Viaggia con noi in Giordania!

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Viaggia con noi in Giordania!

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Prendono finalmente vita i nostri progetti di “viaggio con archeologo”

in Giordania, in collaborazione con tour operator italiani!

Chi vuole viaggiare con noi?

Ci rivolgiamo ad appassionati di archeologia, studenti e, soprattutto, a tutti coloro che amano il turismo attivo e personalizzato, a chi desidera viaggiare in modo diverso e vede il viaggio come momento anche di crescita culturale ed emozionale, un’occasione per conoscere o riscoprire la storia e la cultura dei paesi che visita.

I nostri progetti di viaggio sono quindi per chi cerca un’esperienza immersiva e unica nelle straordinarie bellezze naturali e archeologiche della Giordania, e per il viaggiatore responsabile che desidera entrare in contatto con le comunità locali supportandone lo sviluppo.

Vieni a conoscere la Missione Archeologica Italiana in Giordania!

I soci di Laboratori Archeologici San Gallo sono anche membri della missione archeologica italiana in Giordania “Petra Medievale” diretta dal prof. Guido Vannini della Cattedra di Archeologia Medievale dell’Università di Firenze. La missione, promossa dal Dipartimento SAGAS dell’Ateneo, rientra nei progetti finanziati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; dal suo inizio ha visto coinvolti studiosi e ricercatori provenienti da molte università italiane e straniere e collabora attivamente con il Department of Antiquities of Jordan.

Uno degli obiettivi primari della missione, che ha una sede stabile a Wadi Musa (Petra), è quello di indagare, nelle sue manifestazioni materiali (manufatti, architettura, organizzazione territoriale) le origini e le trasformazioni delle Signorie europee che si stabilirono, a seguito delle Crociate, nell’Oltremare (il “Medio Oriente”). Nello specifico l’area delle indagini è quella di Petra, nell’Oltregiordano, e qui la ricerca intende approfondire le conoscenze anche sugli scambi culturali derivanti dal contatto con la cultura islamica, oltre che sulla evoluzione dei siti incastellati e dei loro territori dopo la conquista Ayyubide e, poi, Mamelucca (XII-XVI secolo).

I ricercatori si sono concentrati, in particolare, sullo studio dei castelli di al-Wu’eira e al-Habis, a Petra, e sul castello di Shawbak (Shawbak Project). Riguardo la divulgazione delle attività e dei risultati della missione, oltre ovviamente molte pubblicazioni di carattere scientifico, sono stati realizzati una mostra internazionale, svoltasi a Palazzo Pitti nel 2009, e un breve video, presentato nel 2008 alla XIX Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto.

Dagli ultimi anni, inoltre, lo staff della missione si sta occupando di conservazione e valorizzazione dei siti archeologici indagati, per esempio progettando un masterplan di sviluppo turistico dedicato al territorio e al castello di Shawbak.

La missione opera principalmente per circa tre mesi in autunno ed è questo il periodo privilegiato in cui è possibile avere un’esperienza di viaggio unica, a contatto diretto con il suggestivo clima della missione archeologica.

Dall’archeologia al turismo… il passo è breve!

La nostra formazione scientifica e le competenze maturate in decenni di attività e di ricerca ci hanno permesso di conoscere e amare la Giordania sotto molti aspetti… non solo archeologia ma anche cultura nel senso più ampio del termine: le sue tradizioni, le comunità, lo stile di vita. Il nostro desiderio è quindi quello di dar vita a un progetto turistico che sia in grado di trasmettere al viaggiatore la nostra passione per l’archeologia e per la Giordania, mettendolo in contatto con i luoghi e le persone che conosciamo per offrirgli esperienze uniche, dirette e coinvolgenti.

Vogliamo che il viaggio sia scoperta avventurosa, consapevole e virtuosa della Giordania e che le emozioni di fronte alle suggestive manifestazioni dell’uomo e della natura siano anche l’esca per comprenderne la storia e le origini. Il nostro desiderio, infatti, è che chi viene con noi possa conoscere e sperimentare il vero lavoro dell’archeologo: imparare a leggere (e ricostruire) le storie degli uomini del passato attraverso le pietre e le tracce, a volte modeste a volte magnifiche, che essi hanno lasciato nelle pieghe del paesaggio attuale.

Un nostro desiderio è, infine, che il viaggio possa essere un’occasione di crescita e di consapevolezza perché siamo convinti che la conoscenza dell’altro sia anche rispetto per la sua cultura e per le sue tradizioni.

Un viaggio archeologico solidale e… slow

I nostri progetti di viaggio sono caratterizzati da scelte etiche e paritarie, in modo che il viaggio stesso costituisca già di per sé un piccolo progetto di sviluppo. Vogliamo infatti che il viaggiatore possa entrare in diretto contatto con le realtà locali sostenendone le numerose e piccole attività, attraverso i servizi utilizzati e le persone che vi lavorano.

Desideriamo mettere a disposizione di ciascuno la possibilità di scegliere un percorso alternativo al turismo di massa, per incentivare una fruizione sostenibile del territorio e collaborare alla crescita economica delle famiglie che in esso vivono quotidianamente.

Un ulteriore e specifico obiettivo, che rientra nella costituzione stessa di spin-off accademico di Laboratori Archeologici San Gallo, è quello di contribuire alla comunicazione dei risultati di eccellenza della ricerca scientifica italiana in campo archeologico nonché partecipare, in piccolo, al suo finanziamento! Una piccola quota del viaggio, infatti, sarà devoluta a “sponsorizzare” la Missione Archeologica dell’Università di Firenze.

Panorama dalla "foresta" di Heisha verso Beidha, a nord di Petra.

Panorama dalla “foresta” di Heisha verso Beidha, a nord di Petra.

Per saperne di più…

I nostri viaggi si svolgono normalmente in Autunno e in Primavera e toccano i luoghi iconici di un paese straordinario, alla scoperta delle antiche città sepolte e di fortezze medievali!

Dalla vitale capitale Amman ci muoveremo verso nord, per ammirare le intatte vestigia di Jerash e da qui raggiungere, ripercorrendo verso sud le curve millenarie della Strada dei Re, il forte crociato-islamico di Shawbak e, naturalmente, la “città rosa” di Petra (che visiteremo per due giornate). Ancora più a sud proveremo l’emozione di dormire in un campo tendato del deserto del Wadi Rum, per ammirarne il cielo stellato e le dune rosate, e, ritornando verso nord, pernotteremo nella riserva naturale di Dana, un luogo silente e senza tempo, per poi fare visita al maestoso castello di Kerak. Il viaggio si concluderà con un soggiorno nella piacevole Madaba, la città dei mosaici, e con una visita sulle rive multicolori e surreali del Mar Morto.

Chiara Marcotulli

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