Un caso di Storia Pubblica a Ravenna

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Un caso di Storia Pubblica a Ravenna

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Venerdì scorso, 9 giugno 2017, si è conclusa a Ravenna la Prima conferenza italiana di Public History,

un importante evento internazionale in cui un numero considerevole di studiosi ha avuto la possibilità di esporre i risultati delle più recenti ricerche in campo storico e archeologico. E’ stato anche eletto il primo consiglio direttivo della Associazione Italiana di Public History, che ha così iniziato a muovere i suoi primi passi nel campo delle ricerca e della comunicazione, non solo accademiche, della nostra penisola.

Laboratori Archeologici San Gallo ha partecipato alla Conferenza nella “sezione dei poster”, in cui ha presentato ufficialmente un piccolo esperimento di Storia Pubblicauna breve video-intervista pubblicata lo scorso anno sul canale ufficiale YouTube dell’Università di Firenze.

L’intervista ha avuto lo scopo di raccontare un evento molto particolare, svoltosi nel maggio del 2014 a Firenze e promosso dal Dipartimento SAGAS dell’Università. In quella occasione il prof. Karol Modzelewski, eminente storico medievista dell’Accademia Polacca delle Scienze, fu invitato per una lectio magistralis aperta a tutti gli studenti.

Il titolo dell’incontro era “Un caso di storia pubblica: Lo storico del barbaricum europeo, fra cultura scientifica e impegno civile”.

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Il legame fra il prof. Modzelewski e l’Università di Firenze

La presenza del prof. Modzelewki a Firenze non era casuale. Il suo legame con l’Università, infatti, risaliva idealmente agli anni lontani della sua prigionia, avvenuta a seguito del colpo di stato in Polonia e della instaurazione della legge marziale da parte del generale Jaruzelski, nel dicembre del 1981. Nelle settimane successive a quel terribile evento, alcuni storici e medievisti dell’allora Istituto di Storia dell’Università di Firenze riuscirono a coinvolgere la pressoché totalità degli storici di tutti gli Atenei d’Italia nel firmare una lettera aperta, indirizzata al Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Polacca, con cui si richiedeva la liberazione di Modzelewski e dei suoi compagni.

L’iniziativa italiana fu poi seguita dalla fondazione, nel 1983, del celebre comitato civico promosso da Jacques Le Goff, Emmanuel Le Roy Ladurie e altri eminenti storici francesi.

K. Modzelewski, al centro, e J. Kuron, a destra, in una foto scattata durante una perquisizione, mentre lavoravano alla Lettera aperta al Partito Comunista.

K. Modzelewski, al centro, e J. Kuron, a destra, in una foto scattata durante una perquisizione, mentre lavoravano alla Lettera aperta al Partito Comunista.

A colloquio con la Storia

Nel maggio 2014, quindi, il prof. Modzelewski venne a Firenze per parlare con i ragazzi e gli accademici, ma anche per intessere un lungo dialogo, sotto forma di intervista, con la prof.ssa Anna Benvenuti, Ordinario di Storia Medievale e già direttore del Dipartimento SAGAS, e con il prof. Guido Vannini, Ordinario di Archeologia Medievale.

Il dialogo fra i tre docenti è stato denso e a tratti toccante: con domande quasi estemporanee, in un clima di vicinanza accademica e personale, Modzelewski ha raccontato la sua esperienza professionale e politica di testimone di eccezione di importanti eventi culturali e storici, che hanno inciso sul profilo stesso dell’Europa contemporanea.

Un momento dell'intervista, a sinistra il prof. Modzelewski e a destra il prof. Vannini.

Un momento dell’intervista, a sinistra il prof. Modzelewski e a destra il prof. Vannini.

Documentare la Storia

La nostra cooperativa in quella occasione si occupò di documentare in video tutto l’evento, in collaborazione con il Servizio Produzione Contenuti Multimediali dell’Università. Il nostro obiettivo era non solo l’archiviazione dei contenuti, ma soprattutto quello di

elaborare un prodotto di comunicazione agile, che fosse fruibile per un pubblico non solo accademico e, al tempo stesso, potesse mostrare la complessità della figura di Modzelewski e del suo (solo) apparentemente dicotomico rapporto fra rigore di storico e impegno civile.

Dal punto di vista metodologico, l’intervista che abbiamo presentato con il poster costituisce un tassello di una collaborazione ormai pluriennale fra noi, che possiamo ormai definirci anche “archeologi pubblici”, e i professionisti del Servizio Produzione Contenuti Multimediali, rappresentati da fotografi, operatori, tecnici del suono e montatori.

Il montaggio dell'intervista presso la sede del Servizio Produzione Contenuti Multimediali di Rifredi.

Il montaggio dell’intervista presso la sede del Servizio Produzione Contenuti Multimediali di Rifredi.

In questa ottica, infatti, il poster è stato scritto a quattro mani dalla sottoscritta e dal dott. Guido Melis del Servizio Produzione Contenuti Multimediali.

Si tratta di un percorso di archeologia e storia pubblica costruito su una serie di piccoli esperimenti in video, tutti visibili sul canale YouTube dell’Università, e che ha lo scopo specifico di mettere a frutto le esperienze coltivate in ambito accademico per portare i risultati della ricerca scientifica oltre l’Università, verso il mondo del lavoro e un pubblico più ampio.

Qui potete visionare tutta l’intervista al prof. Karol Modzelewski.

Il poster presentato a Ravenna.

Il poster presentato a Ravenna.

Chiara Marcotulli

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