Il Gusto dell’Archeologia

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Il Gusto dell’Archeologia

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Una serata a Montemurlo per parlare di cibo, archeologia e Medioevo.

Si è svolto venerdì scorso, 1 aprile, nella Biblioteca Bartolomeo della Fonte di Montemurlo (PO), un incontro a tema su archeologia, evoluzione del paesaggio agrario, cucina medievale e alimentazione, fra ricettari d’epoca e fonti archeologiche.

L’evento “Il gusto dell’archeologia”, progettato da Laboratori Archeologici San Gallo e organizzato dal Comune di Montemurlo e dalla Biblioteca comunale in collaborazione con la Fondazione CDSE di Vaiano, nell’ambito delle iniziative didattiche legate ad Expo 2015, ha inaugurato il ciclo di incontri dal titolo EXPlOrare-Cucinare: alla scoperta della cultura e dei prodotti del nostro territorio.

Cibo e Archeologia

Perché abbiamo voluto parlare di archeologia, visto che il tema del ciclo di incontri era il cibo?

Perché l’archeologia è una disciplina che, attraverso lo studio degli aspetti materiali della vita quotidiana del passato, riesce a contestualizzare e interpretare le trasformazioni dei paesaggi e l’evoluzione delle società che li hanno popolati, studiando molteplici aspetti esistenziali delle società del passato, fra cui il gusto e, quindi, la preparazione e la consumazione dei cibi.

Inoltre, come archeologi medievisti, ci è premuto sottolineare il ruolo dell’Archeologia Medievale nello studio del legame fra paesaggio, territorio e cibo. L’Archeologia Medievale, infatti, indaga una parte consistente non solo del sottosuolo ma anche del nostro paesaggio agrario e urbano quotidiano, grazie alle discipline dell’Archeologia dei Paesaggi e dell’Archeologia dell’Architettura. Inoltre in Italia, e soprattutto in Toscana, questi paesaggi sono ancora fortemente caratterizzati dalla presenza di castelli, borghi, strutture agrarie e insediative che, in molti casi, originano  proprio dal Medioevo.

Indagare il Medioevo, quindi, e, più in generale, studiare la storia delle evoluzioni del paesaggio significa conoscere e imparare a valorizzare, consapevolmente, le sue produzioni storiche.

La serata

Ha aperto l’incontro la lettura, a cura del personale della Biblioteca, di alcuni passi de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi, in cui il famoso gastronomo descrisse alcune caratteristiche della cucina medievale.

Gli archeologi hanno poi dato modo di conoscere la società che viveva nella piana di Prato nel Medioevo presentando le evoluzioni del paesaggio, gli strumenti del cibo e le procedure di produzione, commercio e consumo degli alimenti,  attraverso i veri ritrovamenti archeologici provenienti da un trentennio di scavi nel territorio pratese.

Una seconda lettura, sempre a cura della Biblioteca, la deliziosa novella di Chichibio e la gru dalla sesta giornata del “Decameron”, ha chiuso gli interventi.

L’incontro si è infine concluso con un brindisi insieme, fra domande e approfondimenti, degustando schiacciata, offerta dal Forno Ciolini, gloria locale, e “chiaretto”, il noto vino speziato medievale, preparato per l’occasione dagli archeologi.

L’Archeologia Medievale si conferma essere molto contemporanea… perché, raccogliendo e interpretando i dati scientifici per la conoscenza dei territori, delle produzioni storiche e della evoluzione agroalimentare, può essere messa al servizio di azioni di valorizzazione del paesaggio e di sensibilizzazione ai consumi!


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